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FAScinA 2020_Le sperimentali: tra cinema, videoarte e nuovi media

Il corpo di dolore come forma di resistenza nell’arte di Regina José Galindo

di Giulia Raciti Abstract: In linea con le implicazioni sociali e politiche della Body Art femminile (Abramovich, Mendieta), Regina José Galindo, nata a Città del Guatemala durante la guerra civile, mette in scena un corpo di dolore (Artaud) che resiste a pratiche fisico-gestuali estreme, aventi lo scopo di denunciare la normalizzazione della violenza verso le […]

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I as Human: migrazione e rinascita del corpo in transizione

di Martina Panelli Abstract: In Un appartement sur Uranus (Grasset, 2019) Paul B. Preciado ci ricorda che, nella mitologia, Urano è il figlio di Gaia, la Terra che essa ha concepito sola, senza inseminazione né accoppiamento. Questa forma di concepimento non eterosessuale ha ispirato il giurista tedesco Karl-Henrich Ulrichs nell’elaborazione dell’ormai famoso termine “uraniano” utilizzato per definire […]

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Creare femminismo. Note sull’idea performativa di Lina Mangiacapre e delle Nemesiache

di Giada Cipollone Abstract: Nell’orizzonte indisciplinato dei femminismi degli anni Settanta e di quelli che si pronunciano con più forza dalla parte delle pratiche, l’attraversamento di Lina Mangiacapre e del collettivo delle Nemesiache attivo a Napoli dal 1970 merita di essere ri-attenzionato. La trasmissione operativa della loro ricerca – affidato alla testimonianza delle compagne, al […]

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Il corpo femminile e il dare alla luce: Kirsa Nicholina (Gunvor Nelson, 1969)

di Deborah Toschi Abstract: Tra la fine degli anni ‘50 e gli anni ’70 una serie di processi come un diverso approccio al corpo e alla sessualità, la medicalizzazione del parto e l’utilizzo di nuove tecnolgie mediche della visione imprimono una radicale svolta alla rappresentazione della nascita. Tale rappresentazione si sottrae agli angusti confini del […]

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‘Vista Zero’ di Tomaso Binga: alle origini della videoarte in Italia

di Raffaella Perna Abstract: Nel settembre del 1972 Tomaso Binga (nome d’arte di Bianca Pucciarelli) realizza la sua prima video performance, Vista Zero, in occasione della VI Rassegna d’Arte Contemporanea “Circuito chiuso-aperto / Video Tape Recording”, presso il Palazzo Comunale di Acireale. Organizzata da Italo Mussa e Francesco Carlo Crispolti, già curatore della sezione “VideObelisco […]

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Abramović, o l’incantesimo della voce

di Simona Busni Abstract: Due profili elementari si fronteggiano nello spazio vuoto della pagina bianca. Speculari e rovesciati in una simmetria proiettiva arbitraria: a connettere le loro labbra rosse, languidamente socchiuse, un fascio di raggi scuri (voce? respiro? luce? materia?) che sembrano tendersi e fungere da interlinea per le parole che vi galleggiano al di […]

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Diffrazioni audiovisive: la sperimentazione a partire dall’esperienza Her Noise

di Roberta Grassi Abstract: Her Noise è un progetto avviato dalle curatrici Lina Džuverović e Anne Hilde Neset nel 2001, volto a indagare la storia della sperimentazione musicale, sonora e audiovisiva in relazione al genere, attraverso l’organizzazione di un archivio (Her Noise Archive), come risorsa utile a nuove indagini in questo settore.  La pervasività del […]

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L’origine imprevedibile e la nemesi del tempo

di Lucia Di Girolamo Abstract: Fata, elfo, spirito bizzarro: è così che Dacia Maraini descrive Lina Mangiacapre, eclettica artista che, tra gli anni ’70 e ’80 del Novecento, con le Nemesiache, il collettivo da lei fondato, fornisce una singolare lettura del femminismo. Dopo aver esperito filosofia, teatro e pittura, Lina scopre nel cinema un terreno […]

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(Under)represented cinema, video, stillness and moving image heritages. The visual media works of Mònica Saviròn and Radha May

di Giovanna Santaera Abstract: A partire dalla cornice di studi su Visual Arts e spazi espositivi, l’intervento propone un approfondimento sul tema delle artiste che, attraverso nuove produzioni, lavorano sul patrimonio video-cinematografico nel connubio fra materialità meccanica, analogica e digitale del medium, configurazioni discorsive e contenuti socio-culturali veicolati dalle immagini.Dentro un quadro certamente ricco, si […]

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Immaginare uno spazio, spazializzare un ricordo. ‘Visioni di città alta ‘60 e ‘70: popolare e inedita’ di Archivio Cinescatti e Lab 80 film

di Alma Mileto Abstract: Quale rapporto lega l’immagine d’archivio allo spazio performativo? Questo intervento indaga la pratica del foundfootage in ambito extracinematografico, a contatto con un’idea di cinema espanso che, fuori dalla sala di montaggio e lontano da una forma narrativa giocata su scarti puramente interni al film, lo riporti a contatto con corpi e […]