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FAScinA 2020_Le sperimentali: tra cinema, videoarte e nuovi media

«È un’opera dedicata a tutte le femmine insolenti»

di Lorenza Fruci Abstract: Un esempio dell’intreccio tra militanza femminista e pratiche sperimentali, in ambito italiano e internazionale, è il lavoro dell’artista italiana Chiara Fumai sull’attivista Valerie Solanas. La prima, nata a Roma nel 1978 e morta giovanissima a Bari nel 2017, ha messo al centro della sua pratica il ruolo della donna analizzato in […]

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Il corpo di dolore come forma di resistenza nell’arte di Regina José Galindo

di Giulia Raciti Abstract: In linea con le implicazioni sociali e politiche della Body Art femminile (Abramovich, Mendieta), Regina José Galindo, nata a Città del Guatemala durante la guerra civile, mette in scena un corpo di dolore (Artaud) che resiste a pratiche fisico-gestuali estreme, aventi lo scopo di denunciare la normalizzazione della violenza verso le […]

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FAScinA 2020_Le sperimentali: tra cinema, videoarte e nuovi media

I as Human: migrazione e rinascita del corpo in transizione

di Martina Panelli Abstract: In Un appartement sur Uranus (Grasset, 2019) Paul B. Preciado ci ricorda che, nella mitologia, Urano è il figlio di Gaia, la Terra che essa ha concepito sola, senza inseminazione né accoppiamento. Questa forma di concepimento non eterosessuale ha ispirato il giurista tedesco Karl-Henrich Ulrichs nell’elaborazione dell’ormai famoso termine “uraniano” utilizzato per definire […]

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Creare femminismo. Note sull’idea performativa di Lina Mangiacapre e delle Nemesiache

di Giada Cipollone Abstract: Nell’orizzonte indisciplinato dei femminismi degli anni Settanta e di quelli che si pronunciano con più forza dalla parte delle pratiche, l’attraversamento di Lina Mangiacapre e del collettivo delle Nemesiache attivo a Napoli dal 1970 merita di essere ri-attenzionato. La trasmissione operativa della loro ricerca – affidato alla testimonianza delle compagne, al […]

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Il corpo femminile e il dare alla luce: Kirsa Nicholina (Gunvor Nelson, 1969)

di Deborah Toschi Abstract: Tra la fine degli anni ‘50 e gli anni ’70 una serie di processi come un diverso approccio al corpo e alla sessualità, la medicalizzazione del parto e l’utilizzo di nuove tecnolgie mediche della visione imprimono una radicale svolta alla rappresentazione della nascita. Tale rappresentazione si sottrae agli angusti confini del […]

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‘Vista Zero’ di Tomaso Binga: alle origini della videoarte in Italia

di Raffaella Perna Abstract: Nel settembre del 1972 Tomaso Binga (nome d’arte di Bianca Pucciarelli) realizza la sua prima video performance, Vista Zero, in occasione della VI Rassegna d’Arte Contemporanea “Circuito chiuso-aperto / Video Tape Recording”, presso il Palazzo Comunale di Acireale. Organizzata da Italo Mussa e Francesco Carlo Crispolti, già curatore della sezione “VideObelisco […]

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Abramović, o l’incantesimo della voce

di Simona Busni Abstract: Due profili elementari si fronteggiano nello spazio vuoto della pagina bianca. Speculari e rovesciati in una simmetria proiettiva arbitraria: a connettere le loro labbra rosse, languidamente socchiuse, un fascio di raggi scuri (voce? respiro? luce? materia?) che sembrano tendersi e fungere da interlinea per le parole che vi galleggiano al di […]