Comunicato stampa – Ritratti in Sardegna. Anna Magnani sogna(t)trice

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La collaborazione tra la designer Paola Cassano, creatrice del marchio Le sognatrici, e la cattedra di Storia del Cinema dell’Università degli Studi di Sassari si rafforza attraverso la giornata di studi Ritratti in Sardegna. Anna Magnani sogna(t)trice”. 

L’evento si terrà il 16 dicembre alle 17 presso il cinema Cityplex Moderno. 

In questa occasione l’artista Paola Cassano presenterà una nuova stampa di Le sognatrici dedicata ad Anna Magnani. La stampa è stata realizzata per l’ultima edizione del forum FAScinA (Forum Annuale di Studiose di Cinema e Audiovisivi) nell’ambito del progetto “Ritratti di Sardegna”, sostenuto dalla Regione Autonoma della Sardegna, Assessorato alla Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. 

Il ritratto di Anna Magnani è il primo di un progetto di collaborazione che ambisce a creare una nuova linea di Le sognatrici interamente dedicata alle attrici italiane.

Alla giornata di studi (organizzata dalla cattedra di Storia del Cinema in collaborazione con Società Umanitaria di Alghero) parteciperanno alcune studiose, attive nel campo delle discipline cinematografiche e degli studi di genere, provenienti da diversi atenei italiani, che terranno dei brevi interventi su Anna Magnani: Lucia Cardone (Università di Sassari), Giulia Carluccio (Università di Torino), Maria Paola Pierini (Università di Torino), Chiara Tognolotti (Università di Pisa) e Stefania Rimini (Università di Catania).

Durante l’evento sarà inoltre presentato il trailer di Gabriella Rosaleva. Regista del passato-futuro, documentario sulla regista Gabriella Rosaleva, realizzato all’interno del laboratorio Offi_cine del Dipartimento di Scienze Umanistiche e Sociali, nell’ambito del progetto “Ritratti di Sardegna”. Luisa Cutzu, la regista del documentario, introdurrà il trailer insieme a Gabriella Rosaleva.

A seguire, verrà proiettato il film Bellissima di Luchino Visconti.

L’evento è gratuito e aperto a tutte le cittadine e i cittadini.

Ritratti in Sardegna. Anna Magnani sognat(t)rice è una iniziativa del Dipartimento di Scienze Umanistiche e Sociali dell’Università di Sassari, organizzata in collaborazione con Società Umanitaria di Alghero e con il sostegno della RAS, Assessorato alla Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport.

SIL-Società Italiana delle Letterate sostiene FASCinA

http://www.societadelleletterate.it/2014/07/le-donne-i-cinema-filmare-il-femminismo/

 

Le donne, i cinema: filmare il femminismo

di Lucia Cardone e Sara Filippell

Cinema e scritture femminili. Letterate italiane tra la pagina e lo schermo è stato il primo appuntamento (2011) che ha riunito studiose di cinema, letterate, filosofe all’Universitàdi Sassari per discutere della scrittura delle donne su e per lo schermo. Da queste giornate di studi è scaturito un volume dal titolo omonimo, che abbiamo curato e pubblicato presso Iacobelli editore, nella bella collana diretta da Annamaria Crispino (Workshop). Quei due giorni di settembre hanno stimolato fortemente tutte noi, spingendoci a intensificare le nostre relazioni e a individuare delle tracce comuni nel lavoro di ricerca di ciascuna: c’è stato fin da subito il desiderio di incontrarsi nuovamente per discutere ancora dei molti temi emersi nel primo convegno.

Pertanto l’anno successivo abbiamo pensato fosse naturale rivederci per intrecciare ancora i nostri percorsi di studio, ripartendo dai nodi che ci eravamo promesse di sciogliere, e così è stato: Una cinepresa tutta per sé. Esperienze di cinema delle donne in Italia ha raccolto sempre a Sassari studiose, registe, archiviste che, con lo stesso entusiasmo, si sono messe in gioco partendo da sé per riflettere sui modi, i tempi, le necessità delle produzioni audiovisive delle donne. Questi primi due appuntamenti sono stati il frutto delle relazioni che abbiamo con amiche, colleghe, studiose e compagne di femminismo, senza le quali non avremo potuto creare il clima fecondo e ricco di generosità e di pensiero che ha caratterizzato gli incontri sassaresi. Il 2013 è stato un anno di pausa per il nostro appuntamento (le risorse finanziarie scarseggiavano), ma forse è stato proprio questo lungo intervallo a far emergere con più nettezza il nostro desiderio, ossia che questo convegno dovesse diventare un appuntamento fisso, annuale, e imperdibile. Ancora una volta la forza delle relazioni ci ha spinte a procedere, con passo sicuro, e a dare corpo a questo desiderio.

Così il convegno ha trovato una identità piùsalda e un nome, un acronimo FASCinA- Forum Annuale delle Studiose di Cinema e Audiovisivi, mutandosi in un contenitore che ogni anno riproporremo, arricchendolo, modificandolo, raccogliendo i frutti dei nostri confronti con donne con le quali stiamo facendo un percorso comune e con donne “nuove”che incontreremo sul nostro, speriamo lungo, cammino. La scelta di trasformare il convegno sassarese nelForum Annuale delle Studiose di Cinema e Audiovisivi va nella direzione di accreditare l’Università di Sassari come punto di riferimento per questo filone di studi in Italia, rinsaldando la fitta rete che tiene insieme le studiose dell’Ateneo turritano e le ricercatrici di altri prestigiosi Atenei, quali le Universitàdi Firenze, di Pisa, di Pavia, di Roma, della Cattolica del Sacro Cuore di Milano, il Sarah Lawrence College, e molti altri.

L’appuntamento di quest’anno, Le donne, i cinema: filmare il femminismo (Sassari, 21-23 ottobre), mette a tema il rapporto fra cinema e movimenti delle donne, mirando in particolare, ma non esclusivamente, al panorama italiano. Le riflessioni si articolano in quattro nuclei tematici, al fine di analizzare in maniera ampia ed approfondita un tema molto complesso e che ci sta molto a cuore. Il primo nucleo ha un taglio storico e genealogico e si concentra sulla presenza del cinema e dell’audiovisivo all’interno dei collettivi femministi a partire dagli anni ’70 per arrivare alle esperienze contemporanee del cosiddetto neofemminismo. Il secondo nucleo è incentrato sulla televisione e in particolare su quelle produzioni realizzate dalle donne che mostrano legami con le pratiche femministe. Il terzo nucleo mette a confronto le elaborazioni del pensiero delle donne e il loro intersecarsi con la produzione cinematografica e audiovisiva. Il quarto nucleo, infine, è dedicato alle nuove tecnologie e alle multiformi realizzazioni che, nel campo della produzione elettronica, si intrecciano e si sono intrecciate con il femminismo.

Inscrivendosi nella prospettiva dei Women’s Studies, FASCinA propone un punto di vista differente sulla produzione e sulla ricezione del cinema e degli audiovisivi in Italia, e ambisce a ripercorrerne l’intera parabola a partire da quel “soggetto imprevisto”, le donne, apparso sulla scena della Storia, di fatto, assieme al cinematografo. In tal senso, FASCinA intende cominciare a riempire la mancanza – che è insieme concreta e simbolica – delle donne nella storia italiana del cinema e degli audiovisivi. Vorremmo riuscire a dar conto, a nominare e a valorizzare gli apporti delle autrici, scrittrici, registe, attrici, montatrici e così via al cinema e all’industria culturale; i loro contributi all’elaborazione dell’immaginario (cinematografico e audiovisivo) del Paese; e la peculiare posizione ricettiva delle donne, interrogandoci sulla spettatorialità femminile e portando la questione della differenza dalla parte della visione.