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FAScinA 2020_Le sperimentali: tra cinema, videoarte e nuovi media

Gabriella Rosaleva. Cineasta del passato futuro.

Gabriella Rosaleva. Cineasta del passato futuro.
Regia: Luisa Cutzu
Durata: 42′
Paese: Italia

Questo film si inserisce nel progetto Ritratti di Sardegna. Realizzazione di tre documentari immaginari tra passato e contemporaneità finanziato dalla Regione Autonoma della Sardegna nell’ambito delle politiche per la promozione del cinema e la didattica universitaria degli audiovisivi. Gabriella Rosaleva. Cineasta del passato futuro racconta, attraverso interviste e contributi video, la storia personale e la variegata attività professionale ed artistica della regista.
Rosaleva, autrice misconosciuta del panorama cinematografico e televisivo italiano, comincia a fare cinema nel 1980 dopo un percorso di studi scientifici. Acquista, insieme a un gruppo di amici, la sua prima cinepresa e realizza una serie di cortometraggi. Saranno proprio questi “piccoli Super8”, come lei stessa li definisce, a portarla all’attenzione del pubblico e ad aprirle la strada verso il grande (e poi il piccolo) schermo. Rosaleva è un’autrice eclettica, e nel corso della sua vita non si è lasciata sfuggire nessuna occasione per alimentare la sua passione per l’invenzione e la costruzione delle immagini. Oltre al cinema, ha frequentato la pittura e la letteratura, riuscendo sempre a produrre opere originali ed estremamente personali. Rosaleva è, soprattutto, un’autrice eccentrica: il suo modo di fare cinema si inserisce in maniera del tutto personale nello sperimentalismo degli anni Ottanta e Novanta. L’utilizzo della musica elettronica, gli inserti stranianti, i fermo-immagine, la composizione pittorica delle inquadrature sono alcuni degli elementi che caratterizzano il suo cinema e che, assieme a molto altro, fanno di lei una audace pioniera dell’audiovisivo.

Leggi la biografia di Gabriella Rosaleva a cura di Luisa Cutzu