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FAScinA 2020_Le sperimentali: tra cinema, videoarte e nuovi media

Risemantizzare lo sguardo. Appunti per un’antropologia visiva femminista: l’archivio vivo Lunàdigas

di Marina Brancato

Abstract:

L’antropologia visiva femminista è un campo disciplinare ancora poco esplorato in Italia che ha come oggetto – ma non solo –  l’analisi (visuale) della costruzione sociale dei generi e dei rapporti tra di essi in diversi campi dell’agire umano. Attraverso l’analisi di alcuni film e documentari realizzati da donne su donne, il contributo ragiona sull’importanza delle tematiche femministe nel “rivelare” un altro punto di vista sul mondo e sui diversi rapporti socio-culturali. Tra i progetti documentaristici che si situano in tale traccia, si colloca: “Lunàdigas – ovvero delle donne senza figli“ di Nicoletta Nesler e Marilisa Piga. Attraversando prima la forma del webodc (2015) e poi del documentario (2016), Lunàdigas – che in sardo indica quelle pecore che non si riproducono – oggi, è un progetto d’ archivio vivo, un serbatoio di memoria del futuro che r/accoglie le testimonianze di donne che non hanno avuto figli e/o che non ne vogliono per scelta. Scardinando i luoghi comuni che si costruiscono intorno al corpo delle donne, il lavoro di Nesler e Piga appare necessario per la risemantizzazione dell’immaginario sia individuale che collettivo.

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